NIDO MARTINELLI, UIL FP PAVIA SCRIVE AL COMUNE: “IL DIRITTO AL LAVORO NON SI PAGA AL PARCHIMETRO”
PAVIA – L’introduzione delle strisce blu nell’area del Nido Martinelli accende il confronto tra UIL FP Pavia e Amministrazione comunale. Il sindacato ha infatti inviato una nota ufficiale al Comune chiedendo che vengano individuate soluzioni in grado di tutelare il personale della struttura, evitando che l’accesso al luogo di lavoro si trasformi in un ulteriore costo per educatrici e dipendenti.

Secondo la UIL FP Pavia, la questione non riguarda soltanto la regolamentazione della sosta, ma investe un principio più ampio: quello del diritto dei lavoratori a svolgere la propria attività senza dover sostenere nuovi oneri economici per poter raggiungere il posto di lavoro.
Una proposta concreta
Nella comunicazione trasmessa all’Amministrazione comunale, la UIL FP Pavia non si limita a evidenziare il problema, ma formula una proposta ritenuta immediatamente realizzabile: destinare il cortile interno del Nido Martinelli a parcheggio riservato al personale durante l’orario di servizio.
Una soluzione che, secondo il sindacato, consentirebbe di conciliare le esigenze della nuova viabilità con la tutela dei dipendenti, senza particolari costi aggiuntivi per l’ente.
“Chi garantisce un servizio pubblico merita rispetto”
«Le educatrici e tutto il personale del Nido Martinelli svolgono quotidianamente un servizio fondamentale per la comunità e per le famiglie pavesi» sottolinea Andrea Galeppi, Segretario Generale della UIL FP Pavia.
«È difficile comprendere come l’introduzione delle strisce blu possa tradursi in un aggravio economico proprio per chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale. Per questo abbiamo chiesto al Comune di valutare soluzioni di buon senso, capaci di tutelare i lavoratori senza compromettere gli obiettivi dell’Amministrazione.»
In attesa di una risposta
La UIL FP Pavia auspica ora un confronto costruttivo con Palazzo Mezzabarba e confida che l’Amministrazione voglia valutare rapidamente le proposte avanzate.
«Il diritto al lavoro non si paga al parchimetro» conclude Galeppi. «Ci auguriamo che prevalga il buon senso e che venga trovata una soluzione equilibrata nell’interesse dei lavoratori, delle famiglie e della città.»
L’Organizzazione Sindacale seguirà l’evoluzione della vicenda, riservandosi di valutare ulteriori iniziative qualora non dovessero arrivare risposte adeguate.