SAN MATTEO, MOBILITÀ E SICUREZZA URBANA: DOPO IL PRESIDIO UIL ARRIVA IL CONFRONTO CON IL COMUNE
Il confronto svoltosi oggi tra Comune di Pavia, UIL Confederazione, UIL FP, CGIL e CISL sui temi della viabilità, dei parcheggi e della mobilità nell’area del Policlinico San Matteo rappresenta anche una prima risposta concreta alla mobilitazione sindacale promossa dalla UIL FP e dalla UIL Confederazione nello scorso mese di aprile.
Il presidio pubblico organizzato davanti all’area del San Matteo aveva infatti registrato una partecipazione importante di lavoratori, cittadini e utenti, portando al centro del dibattito pubblico una situazione che da troppo tempo viene denunciata da chi vive quotidianamente il Policlinico e le criticità dell’intero quadrante cittadino.
Al centro del confronto odierno vi è stata proprio la situazione del Policlinico San Matteo e dell’intera viabilità che ruota attorno a quella zona strategica della città. Una realtà che ogni giorno coinvolge migliaia di persone tra dipendenti, pazienti, familiari, studenti e cittadini, trasformando l’area in uno dei punti più delicati e congestionati di Pavia.
Secondo i dati illustrati durante l’incontro, nell’area gravitano quotidianamente circa 9.000 persone tra lavoratori e utenti, a fronte di una disponibilità di circa 1.600 posti auto. Un quadro che rende evidente come il problema non possa più essere affrontato esclusivamente attraverso interventi emergenziali o misure tampone.
Traffico paralizzato, accessi difficoltosi, parcheggi insufficienti, ambulanze rallentate dalla sosta selvaggia, trasporto pubblico in difficoltà e condizioni sempre più complicate per lavoratori e cittadini: criticità storiche che negli anni sono diventate strutturali.
Durante il confronto è stato inoltre evidenziato come la situazione stia creando problemi concreti anche alla sicurezza dei mezzi di soccorso. Le ambulanze dirette al DEA si trovano spesso rallentate o ostacolate dalla congestione del traffico e dalla sosta irregolare, mentre persino gli autobus del trasporto pubblico locale faticano a transitare regolarmente all’interno dell’area ospedaliera.
Per il Comune erano presenti la vicesindaca Moggi e l’assessore Faldini, mentre per la UIL Confederazione e la UIL FP Pavia hanno partecipato Carlo Barbieri e Andrea Galeppi. Presenti anche rappresentanti di CGIL e CISL.
Tra le prime misure annunciate vi è la realizzazione di una corsia dedicata alle ambulanze in via Campeggi, ritenuta prioritaria per garantire maggiore sicurezza e rapidità di accesso al pronto soccorso.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche della necessità di:
- rivedere complessivamente gli accessi al Policlinico;
- aumentare e razionalizzare gli spazi di sosta;
- utilizzare sistemi tecnologici per il controllo degli accessi;
- migliorare il collegamento tra viabilità esterna e parcheggi;
- creare una cabina di regia stabile tra Comune, Policlinico, Università e parti sociali.
UIL Confederazione e UIL FP hanno ribadito che il problema non può ricadere esclusivamente sul Comune, ma deve vedere il coinvolgimento concreto di tutti gli enti interessati, ognuno per le proprie competenze, evitando il continuo rimpallo di responsabilità che negli anni ha contribuito al peggioramento della situazione.
Allo stesso tempo, proprio perché durante l’incontro è stato evidenziato come alcuni interventi strutturali richiederanno inevitabilmente tempi lunghi, la UIL ha sottolineato l’importanza di attuare fin da subito quelle misure immediate già individuate e condivise durante il confronto. Interventi pratici e concreti che potrebbero rappresentare un primo segnale importante verso cittadini, utenti e lavoratori del San Matteo, dimostrando la volontà reale di iniziare ad affrontare una situazione che da troppo tempo attende risposte.
Particolare attenzione è stata posta anche sul tema della sicurezza urbana e della mobilità cittadina nel suo complesso. Durante il confronto è stata avanzata la proposta di incrementare l’utilizzo di parapedoni e strumenti di protezione per impedire la sosta selvaggia e mettere realmente in sicurezza pedoni, studenti e cittadini, soprattutto nelle aree scolastiche e nel centro storico.
Secondo quanto emerso, molte strade cittadine risultano oggi sempre più congestionate e insicure, mentre il traffico e il disordine della sosta continuano a peggiorare la qualità della vita urbana. Da qui la necessità di una pianificazione moderna della mobilità, capace di coniugare sicurezza, trasporto pubblico efficiente, mobilità sostenibile e tutela dei cittadini.
Sul trasporto pubblico locale la UIL ha inoltre ricordato come le criticità attuali – carenza di autisti, ritardi, linee non più adeguate e mezzi spesso insufficienti – fossero state segnalate già anni fa, così come era stata avanzata la proposta di incentivare percorsi formativi e sostegni economici per favorire il conseguimento delle patenti necessarie alla guida degli autobus.
Le organizzazioni sindacali hanno accolto positivamente l’apertura del confronto, ma hanno anche chiarito che continueranno a monitorare attentamente tutti i passaggi futuri, affinché il percorso avviato non resti soltanto un confronto istituzionale ma si traduca finalmente in interventi concreti per cittadini, lavoratori e utenti del territorio pavese.
La mobilitazione UIL di aprile, partecipata e sentita, ha dimostrato che il problema esiste ed è ormai sotto gli occhi di tutti. Ora è il momento delle scelte, delle responsabilità e delle soluzioni.