CASA DI COMUNITÀ DI PIAZZALE GOLGI: AMIANTO, DEGRADO E DISAGI. LA UIL FP PAVIA DENUNCIA UNA SITUAZIONE NON PIÙ TOLLERABILE

CASA DI COMUNITÀ DI PIAZZALE GOLGI: AMIANTO, DEGRADO E DISAGI. LA UIL FP PAVIA DENUNCIA UNA SITUAZIONE NON PIÙ TOLLERABILE

CASA DI COMUNITÀ DI PIAZZALE GOLGI: AMIANTO, DEGRADO E DISAGI. LA UIL FP PAVIA DENUNCIA UNA SITUAZIONE NON PIÙ TOLLERABILE

Casa di Comunità di Piazzale Golgi: amianto, degrado e disagi. La UIL FP Pavia denuncia una situazione non più tollerabile

 

 

Non può esistere una sanità territoriale moderna se lavoratori e cittadini sono costretti a convivere per anni con cantieri continui, polveri, disagi strutturali e perfino potenziali rischi ambientali senza informazioni chiare, trasparenti e tempestive.

È questo il cuore della dura presa di posizione della UIL FP Pavia sulla situazione della Casa di Comunità di Piazzale Golgi, dove la presenza di attività legate allo smaltimento amianto all’interno del corridoio del seminterrato ha acceso forte preoccupazione tra operatori e utenza.

All’interno della struttura, infatti, è presente cartellonistica relativa al “pericolo – smaltimento amianto in corso”, elemento che ha inevitabilmente aumentato il livello di allarme e attenzione tra chi ogni giorno vive e lavora negli ambienti della Casa di Comunità.

Secondo UIL FP Pavia, il problema non riguarda soltanto l’esistenza di un intervento tecnico, ma soprattutto il clima di incertezza e di scarsa comunicazione che si trascina ormai da troppo tempo.

Da oltre due anni infatti personale sanitario, operatori e cittadini convivono con:

  • rumori continui,
  •  polveri,
  •  spazi ridotti,
  •  carenze igieniche,
  •  lavori protratti nel tempo,
  • e condizioni logistiche sempre più difficili.

A peggiorare ulteriormente il quadro vi sarebbe anche il recente ritrovamento di un grosso topo all’interno del seminterrato, episodio che ha aumentato il livello di tensione e preoccupazione tra i lavoratori.

«La questione amianto è estremamente delicata e non può essere affrontata con superficialità – dichiara Daniele Spagnuolo, Segretario UIL FP Pavia –. Quando si parla di salute pubblica e sicurezza dei lavoratori servono massima trasparenza, informazioni puntuali e il pieno coinvolgimento delle rappresentanze della sicurezza. I lavoratori hanno diritto a sapere con chiarezza quali attività siano in corso, quali protocolli vengano applicati e quali garanzie reali esistano per tutelare personale e cittadini».

Un solo bagno per circa 80 dipendenti e utenti e il ritrovamento di un grosso topo nel seminterrato

 

 

 

Per il sindacato la situazione si inserisce inoltre in un quadro più ampio di criticità strutturali e organizzative che rischiano ormai di diventare insostenibili nel tempo.

«La situazione ha ormai superato ogni limite di tollerabilità – afferma Andrea Galeppi, Segretario Generale UIL FP Pavia –. Non è accettabile che operatori sanitari e cittadini continuino per anni a convivere con polveri, lavori continui e potenziali rischi ambientali senza ricevere informazioni chiare e rassicurazioni concrete. In strutture sanitarie pubbliche la sicurezza deve essere la priorità assoluta, non un tema da affrontare solo quando esplodono le polemiche».

La UIL FP Pavia chiede quindi:

  • la verifica immediata del rispetto di tutti i protocolli di sicurezza;
  • il coinvolgimento tempestivo degli RLS;
  • la consegna della documentazione tecnica necessaria;
  • chiarimenti ufficiali sulle procedure adottate;
  • garanzie sulla salubrità degli ambienti;
  • e tempistiche certe sulla conclusione definitiva dei lavori.

Per il sindacato, salute e sicurezza devono venire prima di tutto, sia per i lavoratori sia per i cittadini che ogni giorno accedono alla struttura sanitaria.

In attesa di riscontri ufficiali da parte della Direzione Generale ASST, la UIL FP Pavia annuncia che continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione, valutando ulteriori iniziative di sensibilizzazione e tutela qualora non arrivassero risposte concrete in tempi rapidi.

 

 

 

 

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